Meno 1!

1 Maggio 2008 Commenti chiusi

Domani sera tardi…anzi tardissimo visto che alle 5 del mattino devo essere a Malpensa e non dormirò per  l’agitazione scombussolata che mi crea questo stacco liberatorio da una posizione che ora mi è alquanto scomoda…finalmente parto!

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Basta

16 Aprile 2008 Commenti chiusi

Basta!

Ferma tutto!! Voglio scendere da questo treno di anarchia totale dove nessuno si cura delle proprie scelte, dove nessuno pensa prima di aprire bocca, dove nessuno capisce ciò che è giusto, ciò che fa male, ciò che non andrebbe detto.

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E Fuori è Buio

16 Aprile 2008 Commenti chiusi

Ti ricorderò in ogni gesto più imperfetto
Ogni sogno perso e ritrovato in un cassetto
In quelle giornate che passavano in un’ ora
E la tenerezza i tuoi capelli e le lenzuola
E no, non piangere che non sopporto le tue lacrime
Non ci riuscirò mai
Perché se sei felice
Ogni sorriso è oro
E nella lontananza perdonandoti ti imploro
E parlerà di te
È solo che…

Che quando non ritorni ed è già tardi e fuori è buio
Non c’è una soluzione questa casa sa di te
E ascolterò i tuoi passi e ad ogni passo starò meglio
E ad ogni sguardo esterno perdo l’interesse
E questo fa paura
Tanta paura
Paura di star bene
Di scegliere e sbagliare
Ma ciò che mi fa stare bene sei tu amore

Ho collezionato esperienze da giganti
Ho collezionato figuracce e figuranti
Ho passato tanti anni in una gabbia d’ oro
Si forse bellissimo, ma sempre in gabbia ero
ora dipenderò sempre dalla tua allegria

Che dipenderà sempre solo dalla mia
Che parlerà di te
E parlerà di te

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Spegnersi piano piano

13 Aprile 2008 1 commento

Luna

11 Aprile 2008 Commenti chiusi

Silenzi

13 Giugno 2007 2 commenti

Ssssshh!! Silenzio, l’anima urla dentro di te ma fuori…… silenzio. Un collega oggi è in vena di battute, tutti ridono tu pure, anche se dentro muori lentamente. E’ come se cadessi nel vuoto, senza nessun appiglio di salvezza, senza sentire lo stomaco in gola, senza fune di sicurezza, senza guardare sotto, senza speranza. Oggi ti potrebbero pure ammazzare di botte, oggi potresti gettarti nel fuoco, oggi potresti tagliarti le vene, oggi potresti smettere di respirare che niente cambierebbe. Sei giorni, mesi, anni che cerchi di tirarti fuori da certe situazioni, cerchi di risalire la china per errori che hai commesso e che altri hanno commesso a tuo nome, ne paghi le conseguenze da tempo. Eppure credevi di essere diverso, credevi di avere la testa sulle spalle per affrontare i sacrifici dovuti e che un giorno saresti stato fiero di te stesso, un giorno avresti smesso di pagare per sbagli passati, un giorno ti sarebbe tornato il sorriso….eppure sembra che tu abbia lavorato, sudato, sputato sangue per niente. Perché i problemi invece di assottigliarsi e sparire, si fanno sempre più grandi, macigni enormi che spezzano la schiena, e sei li….inerme, disarmato, fragile come non mai. Ti guardi attorno, solo. Cerchi l’ennesima soluzione, ma oggi non ne trovi, non c’è più niente che tu possa fare. Le tue carte le hai già giocate tutte, resta ben poco da fare. E’ come cercare di ricomporre un vaso di porcellana che si è frantumato per terra, anche se riuscissi a ricomporre tutti i cocci, non sarebbe mai lo stesso. E allora ti allontani, ancora e ancora, ti allontani da tutto, dalle poche cose che ancora ti davano gioia, dagli affetti, da chi ti ha dimostrato di volerti bene, dal lavoro, dalla vita. Ti allontani perché hai paura di aver perso tutto, ti allontani per paura di contaminare anche ciò che ti circonda e non vuoi far pagare agli altri i tuoi errori, ti vergogni a tal punto di chiuderti dentro un guscio senza ovatta. Stai li, lecchi le ferite e piangi. Piangi. Piangi. Piangi. Piangi. Dolori repressi, fragilità sempre presenti ma nascoste, dai voce ai silenzi che ti hanno sempre accompagnato ma che nessuno ha mai conosciuto realmente. Urli in silenzio…. Ma niente cambia, peggiora e basta.

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Punto

21 Febbraio 2007 Commenti chiusi

Un Natale di persone silenziose…

20 Dicembre 2006 1 commento


Ci sono persone come tante, volti semplici che si mischiano nella folla, camminano a testa bassa, non destano sospetti di alcun genere, i loro passi sono leggeri per non far rumore, per non apparire, per non essere notati, vestono vestiti scuri, larghi, casuali. Sono persone che celano tristezza, li riconosci solo guardandoli negli occhi, occhi spenti, persone che non vivono più da tempo, persone che nel loro passato hanno vissuto, riso e goduto?.finchè è durato. Persone che hanno perso qualcosa per strada, camminano lentamente, guardano dove poggiano i piedi uno dopo l?altro, quasi a voler ostinatamente trovare ciò che hanno perso. Persone che non riescono più a sorridere, persone con le palle quadre che non hanno nulla da perdere, persone di ogni classe sociale razza sesso e credo.
Sono persone che non credono, o forse non hanno mai creduto, soprattutto in se stessi, sono persone che a volte fanno notizia per le loro morti cruente, ma lo sono veramente? Nella mente di costoro si tratta solo della liberazione finale dalle loro sofferenze, per altri magari può sembrare solo una scorciatoia per svignarsela? lasciatemi dire: CHIAMATELI COME VI PARE!

Sono le persone silenziose, coloro che non hanno mai chiesto e non vogliono essere aiutati, travolti dagli eventi che il destino gli mette davanti, persone che non hanno più nulla da dire, zombie del nuovo millennio, vagano senza meta, ascoltano distrattamente chi hanno davanti, ma hanno orecchie da vendere per chi pensa di non esser ascoltato, amatori dei particolari più insignificanti, viaggiano in una mente di prima classe, creano il deserto attorno per proteggersi dall?erosione della loro vita.

A Natale piangono le loro tristezze, soli per scelta, mentre fuori tutti brindano in compagnia chiudono a chiave le loro emozioni e ingoiano boccone dopo boccone le loro vite.

Sono le persone silenziose che a Natale dovrebbero ricevere una preghiera?. Perché ognuno di noi non ha più occhi per accorgersi che questi silenzi uccidono?.

Buon Natale a loro.

Trasferimento Definitivo

9 Luglio 2006 1 commento

Il MrDankos Blog chiude i
battenti in Tiscali Blog.

Mi sono trasferito sul mio nuovo dominio
www.danko.it

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Giornata NO.

9 Maggio 2006 1 commento


Inizia con un si, alle 12 ha un picco in positivo e via via durante il pomeriggio cala vertiginosamente fin sotto i piedi. Peggio di una giornata in Borsa.
Lasci scorrere l’acqua dal rubinetto ascoltando le bollicine.
Fissi un punto indefinito dello specchio, non guardi quegl’ occhi perchè non li riconosci tuoi, ma li intravedi con la coda dell’occhio infame. Fanno male, infondo infondo c’è scritto sconfitta.
I tuoi pensieri sono fievoli onde paragonate alla tempesta che stravolge il tuo cuore.
Sei affranto, quel posto è più tuo di chiunque altro! L’hai visto crescere giorno dopo giorno, gli hai dato attenzioni che nessun altro avrebbe mai osato pensare, hai definito il tuo futuro li dentro anche se hai sempre detto fino all’ultimo che non ti saresti illuso….beh forse inconsciamente lo sei. Lo sei perchè hai contribuito attivamente alla sua realizzazione, e ora dopo un anno di sudore te lo vedi sfilare sotto gli occhi da persone che forse non sanno neppure cosa significhi lavorar li dentro.
Sei moralmente a terra e questo stato è come la polvere alzata da un bolide che passa a grande velocità, tira sù tanta di quella merda che riposava indisturbata che non ne hai idea.
Sei stanco, il tuo orgoglio urla che il riposo è dovuto, fanculo tutti, ti ritiri prima della fine del round, non vuoi più sentire il gong per almeno un mese!
Vincere o perdere prima o poi tocca a tutti giusto? Ogni tanto scappare da una situazione, un posto, una vita, fa bene alla salute, questa è un emerita cazzata lo sai bene, ma chi se ne fotte. Quel posto è un altra cicatrici di futuri ottimisti non compiuti. Meglio guardare di lato o addirittura chiudere gli occhi che vederlo ultimato e fottuto da altre aziende.
Non si guarda indietro ne davanti….e sinceramente il futuro può aspettare, tanto è una vita che aspetta, stacca la spina per un po.